Secondo le prime segnalazioni all'OMS, i tagli ai finanziamenti stanno già causando gravi interruzioni nei servizi contro la TBC in numerosi Paesi con il più alto carico di casi. I Paesi della regione africana dell'OMS sono i più colpiti, seguiti da quelli della regione del Sud-Est asiatico e del Pacifico occidentale. Ventisette Paesi stanno affrontando pesanti difficoltà nella risposta alla TB, con conseguenze devastanti come: c
arenze di personale sanitario che minano la capacità di erogare i servizi; servizi diagnostici gravemente compromessi, con ritardi nell'individuazione e nel trattamento dei casi; sistemi di sorveglianza e raccolta dati in crisi, compromettendo il monitoraggio e la gestione della malattia; diminuzione degli sforzi di coinvolgimento delle comunità, con conseguente ritardo nelle diagnosi e aumento del rischio di trasmissione. Nove Paesi hanno inoltre segnalato difficoltà nell'approvvigionamento e nella distribuzione di farmaci contro la TB, mettendo a rischio la continuità delle cure e i risultati terapeutici dei pazienti.I tagli ai finanziamenti per il 2025 aggravano ulteriormente una situazione già critica. Nel 2023, solo il 26% dei 22 miliardi di dollari necessari ogni anno per la prevenzione e la cura della TBC è stato stanziato, lasciando un enorme deficit. Anche la ricerca scientifica sulla TBC è in crisi: nel 2022 ha ricevuto solo un quinto dei 5 miliardi di dollari necessari annualmente, ritardando così i progressi nello sviluppo di nuovi strumenti diagnostici, terapie e vaccini. Per accelerare lo sviluppo di vaccini contro la TBC, l'OMS ha istituito il Consiglio di Accelerazione del Vaccino contro la TBC, ma senza un'immediata mobilitazione di risorse, i progressi rischiano di subire un grave rallentamento. In risposta alla crisi, il direttore generale dell'OMS e il Civil Society Task Force on Tuberculosis hanno rilasciato una dichiarazione congiunta chiedendo un'azione coordinata e immediata da parte di governi, leader della sanità globale, donatori e responsabili politici. Il documento identifica cinque priorità cruciali: affrontare urgentemente le interruzioni dei servizi TBC, garantendo risposte adeguate alla scala della crisi; assicurare finanziamenti nazionali sostenibili, garantendo accesso ininterrotto ed equo alla prevenzione e cura della TBC; salvaguardare i servizi essenziali contro la TBC, compresi farmaci, diagnostica, trattamenti e protezioni sociali; rafforzare le piattaforme nazionali di collaborazione per stimolare alleanze tra società civile, ONG, donatori e professionisti del settore; potenziare i sistemi di monitoraggio e allerta precoce per rilevare tempestivamente le interruzioni e valutarne l'impatto. “Questo appello è tempestivo e sottolinea la necessità di un'azione rapida e decisiva per mantenere i progressi ottenuti contro la TB e prevenire battute d'arresto che potrebbero costare vite umane", ha affermato la Dr.ssa Tereza Kasaeva, direttrice del Programma Globale per la TB e la Salute Polmonare dell'OMS. "Investire nella lotta contro la TB è non solo un imperativo morale, ma anche una necessità economica: ogni dollaro speso nella prevenzione e cura garantisce un ritorno economico stimato di 43 dollari”.
Per far fronte alla crescente scarsità di risorse, l'OMS promuove l'integrazione della cura della TB con la salute polmonare nei servizi sanitari primari. Le nuove linee guida tecniche pubblicate dall'OMS definiscono azioni chiave lungo tutto il percorso assistenziale, concentrandosi sulla prevenzione, la diagnosi precoce della TB e delle comorbilità, la gestione ottimizzata al primo contatto e il miglioramento del follow-up dei pazienti. Attraverso questa strategia unificata, che affronta i fattori determinanti della TB insieme ad altre malattie trasmissibili e non trasmissibili, l'OMS mira a rafforzare la risposta globale e migliorare in modo duraturo gli esiti sanitari. In occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi, l'OMS invita individui, comunità, società, donatori e governi a fare la propria parte per porre fine alla TB. Senza un'azione concertata da parte di tutti i soggetti coinvolti, i progressi compiuti rischiano di andare perduti, mettendo in pericolo milioni di vite e la sicurezza sanitaria globale.