I nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso del 'Liberation Day' sembravano aver salvato in un primo momento il settore farmaceutico. La speranza era quella di un dietrofront da parte di Trump vista l'unicità del settore e le sue possibili ricadute. Ma la realtà è ben diversa e, proprio in queste ore, la sua amministrazione sta lavorando a tariffe "mai viste prima" per i prodotti farmaceutici.
Ad annunciarlo è stato lo stesso Trump, parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One: "Le tariffe farmaceutiche inizieranno ad arrivare, credo, a un livello che non si è mai visto prima. Al momento sono in fase di revisione. Stiamo guardando al settore farmaceutico come a una categoria separata: le annunceremo nel prossimo futuro, non in un futuro lontano".
In precedenza, Karoline Leavitt, addetta stampa della Casa Bianca, aveva anche accennato al ritorno della produzione farmaceutica negli Stati Uniti. "Abbiamo esternalizzato le nostre catene di approvvigionamento critiche. Vogliamo che i farmaci siano prodotti in Cina o qui negli Stati Uniti d'America? Questa è una politica di buon senso", ha detto Leavitt.
G.R.